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mercoledì 4 maggio 2011

10.La scienza delle acque.

Nella seguente discussione si parlerà dei diversi uomini che contribuirono allo sviluppo della moderna ed efficace tecnica idraulica.

Se l'argomento è l'ACQUA , si devo per forza parlare di  Ctesibio, la cui fama è riscontrabile in diversi testi antichi , tra cui il De Architectura di Vitruvius,Luciano Migotto.
Una delle sue opere fondamentali è certamente l'organo idraulico , l'antenado del pianoforte, e questo legame tra musica e acqua è proprio sintomo della grandezza creativa e tecnica dello scienziato ellenistico.



Non di minore importanza, un altro fautore della tecnica idraulica, fu Leonardo da Vinci , di cui si riporta in seguito una frase, pronunciata a Milano durante la costruzione dei navigli :«Nessun canale che esca fuori dai fiumi sarà durevole se l'acqua del fiume donde nasce, non è integralmente rinchiusa come il Canal di Martigiana (Martesana) e quel ch'esce di Tesino (il Naviglio Grande).»
Cod Atl. f. 184.

Conca della Fabbrica:Da Vinci.

La diffusione dell'idraulica ebbe dalla sua parte la nascita della "nuova scienza" galileiana, in quanto con Galilei si troverà nelle matematiche lo strumento per dare una valutazione qualitativa e quantitativa dell'elemento naturale.
Diventa fondamentale la misura: ne è d'esempio , il della misura dell'acque correnti  di Benedetto Castelli .



Per approfondimenti : -link .
                                 -antiche macchine idrauliche.

mercoledì 6 aprile 2011

3. Le tecniche nel Mondo Antico. Reperti e testimonianze

In questa terza lezione ,partendo da reperti e testimonianze  , si vuole dar credito alle capacità tecnico realizzative degli antichi romani.

Ma cos'è una testimonianza storica? Utilizzando le parole dello storico francese Marc Bloch , possiamo dare questa risposta :  "La testimonianza storica riguarda tutto ciò che l'uomo dice o scrive, tutto ciò che costruisce, tutto ciò che sfiora, può e deve fornire informazioni su di lui".
A tal proposito possiamo citare due opere fondamentali :
-Il De Architectura Libri X ;
-Il De Aquaeductu Urbis Romae .

Il De Architectura Libri X , scritto dal primo teorico dell'architettura Marco Vitruvio Pollione .Se ne vogliono ora nominare quelli che possono sembrare i più interessanti ai fini del nostro corso :
Libro III: Gli ordini architettonici e i canoni del costruire. Ho scelto per primo questo libro , poichè si vede come nel antico si stabilivano , con approci empirici , situazioni ideali . Solamente da Galilei in poi si capirà che non è possibile costruire in scala.
Libro X : La macchina . Mentre nei precedenti nove libri , Vitruvio tratta dell'arte del costruire , nell'ultimo libro , fissa la sua attenzione sulle macchine , elementi innovativi e fondamentali della cultura materiale dall'utilizzo bellico a quello quotidiano¹.

"Machina est continens et materia coninunctio maximas
  ad onerum motus habens virtutes ".




"Pantheon"


Il De Aquaeductu Urbis Romae , è un'opera fondamentale dal punto di vista tecnico e documentario nello studio delle architetture idrauliche realizzate dai Romani.
L'opera venne scritta da Sesto Giulio Frontino , in qualità di curator aquarum ,carica che conferiva al detentore il controllo assoluto sull’approvvigionamento idrico della città e sulla gestione degli acquedotti (FONTE: wikipedia) .
Frontino , spiega come dalla fonte all'abitazione, l'acquedotto ,possa essere diviso in quattro elementi : la sorgente , il canale , il castellum aquae ( partitore delle tre utenze : Pubblica , fontane e domus ) , rete idrica urbana.
Oltre che dal punto di vista tecnico , l'opera è fondamentale se letta sotto la luce gestionale delle risorse idriche.Era infatti compito del curator aquarum ,controllare la corretta l'approvigionamento idrico delle varie utenze . Questo controllo era possibile grazie alle fistulae : modulatori di terracotta e piombo².

"Pont Du Gard"


[¹] Vittorio Marchis ,Filippo Nieddu . Materiali per una storia delle tecniche . Celid ,2010.
[²] Fonte :Pasquale Argenziano , docente presso la Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della  Seconda        Università degli Studi di Napoli.